LE DIFFERENZE NEL FATTORE “B”

marzo 19th, 2010

«Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.

Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?

Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.

Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.

Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.

Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.

In Italia è diventato il capo del governo.

Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.

Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare».

Avete capito di chi si tratta?? Facile troppo facile è  ……BERLUSCONI

Sembrava una risposta scontata, tutto lo scritto tratteggia l’attuale capo del nostro governo, invece  queste righe sono estratte da uno scritto di  ELSA MORANTE, scritte   nel 1945  parlano di un altro B, BENITO MUSSOLINI.

Vi siete accorti della differenza??? IO NO

Desiderata

marzo 17th, 2010

Ho trovato queste parole  di una bellezza e attualità straordinaria.

Ogni persona dovrebbe metterle in  pratica, si vivrebbe meglio.

Si pensava che fosse un manoscritto trovato in una chiesa di Baltimora nel 1692,  ma sembra che sia  una poesia di Max Ehrmann, poeta ed avvocato dell’indiana che visse dal 1872 al 1945.

La poesia  scritta su una pergamena , l’ho scoperta per caso appesa alla parete dello studio del mio amico dentista Fabrizio.

Cercando, su internet, ho trovato diverse traduzioni ,  ma una in particolare mi ha colpito, ed è quella che ho trascritto.


Nel silenzio l’Essenziale si esprime

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta,

ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

Fai il possibile per mantenere buoni rapporti con tutte le persone

e tutto ciò che esiste nel creato.

Esprimi la  verita con calma e chiarezza;

ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti;

anche loro hanno una storia da raccontare.

Evita le persone volgari ed aggressive,

esse opprimono il tuo  spirito.

Se ti paragoni agli altri, corri il rischio

di far crescere in te orgoglio e invidia,

perché sempre ci saranno  sempre

lungo il cammino della vita,

persone più in basso o più in alto di te.

Gioisci dei tuoi risultati,

così come dei tuoi progetti.

Conserva l’interesse per il tuo lavoro,

per quanto umile, è ciò che realmente

possiedi per cambiare le sorti del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari,

perchè il mondo è pieno di tranelli.

Ma ciò non accechi la tua capacità di

distinguere la virtù; molte persone

lottano per grandi ideali, e dovunque

la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso.

Soprattutto non fingere negli affetti e

non sii cinico riguardo l’amore, poiché

a dispetto di tutte le aridità e disillusioni

esso è perenne come l’erba.

Accetta benevolmente gli insegnamenti

che derivano dall’età, lasciando con un

sorriso sereno le cose della giovinezza.

Coltiva la forza dello spirito per

difenderti contro l’improvvisa sfortuna.

Ma non tormentarti con l’immaginazione.

Molte paure nascono per far rifiorire il coraggio,

e la speranza può rivivere anche quando sembra perduta.

Pertanto non attaccarti alle sponde, non desiderare,

lascia invece venire ciò che viene ed andare ciò che va.

Sopratutto sii in pace con te stesso

Tu sei un figlio dell’universo,

non meno degli alberi e delle stelle.

Tu hai diritto ad essere dove sei.

E che ti sia chiaro oppure no,

non vi è dubbio che l’universo ti accetta

e si sta schiudendo anche per te.

Perciò sii in pace con Dio,

comunque tu lo concepisca, e qualunque

siano le tue lotte e le tue aspirazioni,

e i tuoi sogni infranti.

Conserva la pace nella tua anima pur

nella rumorosa confusione della vita.

Fai tesoro del seme che ti è stato donato e fai in modo

che esso affondi le sue radici nel suolo dei valori durevoli,

affinché tu possa innalzarti verso la vetta del tuo più grande destino,

vivendo in questo mondo ancora stupendo e meraviglioso.

Fai attenzione.

Cerca di essere felice

8 marzo – festa della DONNA

marzo 7th, 2010

La donna è per me questo e molto altro ancora, ad ogni latitudine del mondo!

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