“Ci stanno uccidendo” – Padre Alex Zanotelli
1 marzo 2010Se i “nostri” avessero un centesimo della coscienza di questo UOMO, l’italia, il MONDO intero sarebbe meraviglioso
Se i “nostri” avessero un centesimo della coscienza di questo UOMO, l’italia, il MONDO intero sarebbe meraviglioso
Dopo l’indecenza del Sindaco leghista di Ponteranica, il comune di Ladispoli ha intitolato la nostra bellissima e funzionale biblioteca a Peppino IMPASTATO.
Una cerimonia che ha visto la partecipazione di tantissima gente comune, giovani, anziani, scolaresche, ecc.. ecc..
Insieme alle autorità, a Giovanni IMPASTATO, hanno vissuto intensi momenti di commozione e rabbia, nel rievocare la vita e l’ l’assassinio di un giovane che si è battuto con pochi mezzi contro la mafia.

Sono intervenuti:
Giovanni IMPASTATO, fratello di Peppino;
Crescenzio PALIOTTA, Sindaco di Ladispoli;
Giulia RODANO, Assessore alla Cultura Regione Lazio;
Cecilia D’elia, Assessore alla Cultura Provincia di Roma;
Daniela CIARLANTINI, Assessore alla Cultura Comune di Ladispoli;
Ferdinando SECHI, di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie;
Gino CIOGLI, Sindaco Comune di Cerveteri
E’ sconcertante il rospo che ci tocca ingoiare ancora una volta! Si specula sui vivi, sui morti passati e futuri.
Sono ancora tutti li , al loro posto, con le loro coscienze nere, ad approfittare della prossima catastrofe, ad escogitare gli eventi più disparati pur di lucrarci sopra.
Bertolaso fa parte del sistema Berlusconi-Letta, altrimenti avrebbe dato le dimissioni in modo irrevocabili, e, se fa la parte dell’ingenuo va messo in galera con tutti i suoi complici, se poi è veramente “ingenuo”, è ancora peggio, non è certo quello il posto adatto.
Vi invito a leggere queste pagine dell’Espresso, attualmente in edicola

La banda del fare quello che ci pare
di Fabrizio Gatti
Così Berlusconi, Letta e Bertolaso hanno affidato le opere più importanti a un gruppo di costruttori senza scrupoli. Con una cascata di leggi su misura per eliminare ogni ostacolo e ogni controllo
Un casinò da aprire sul dolore dell?Abruzzo. Una sala da gioco autorizzata da una postilla, infilata dentro uno dei decreti per la ricostruzione. Questo stavano progettando gli amici di Guido Bertolaso, 60 anni, capo della Protezione civile e uomo immagine del governo. È l’ultima trovata della banda della maglietta: una volta c’era la banda della Magliana, adesso nella capitale dominano gli uomini con la t-shirt delle emergenze.
Diego Anemone, 39 anni, il costruttore tuttofare arrestato il 10 febbraio, voleva trasformare il Salaria sport village di Roma in una piccola Las Vegas. Poker e slot machine di ultima generazione. Quelle in cui infili i numeri della carta di credito o del bancomat e vai avanti a giocare fino a quando il conto è prosciugato. Erano sistemi vietati. Poi Silvio Berlusconi ha firmato il decreto, convertito il 24 giugno 2009 nella legge 77. E via, con la scusa di finanziare la rinascita a L’Aquila grazie a una tassa una tantum di 15 mila euro a macchinetta, ecco inventata una nuova fonte di guadagno. C’è sempre un provvedimento d’urgenza, un’ordinanza pronta quando qualcuno della banda si fa prendere la mano dalle deroghe o dagli abusi.
È davvero straordinario il sottosegretario Bertolaso, continua a leggere l’articolo