La paura di essere brutti.
Alla ricerca della perfezione corporea
Per immagine corporea non s’intende solamente il corpo così come lo si vede in uno specchio ma anche, e soprattutto, la percezione che abbiamo di esso.
Si tratta “dell’immagine mentale personale della forma, della dimensione e della taglia del corpo e dei relativi sentimenti che proviamo rispetto a queste caratteristiche e alle singole parti fisiche”.
L’immagine del corpo è un “luogo” in cui si incontrano speranze e desideri con
dolori e naufragi.
La rappresentazione mentale di noi stessi è la componente principale nel determinare l’autostima che l’individuo ha specie in epoca di “società dell’immagine”. Potenti meccanismi di mercato suggeriscono modelli da “acquistare”; essi si combinano con domande individuali di piacere e di libertà.
Un mondo che “gira” di più sull’esterno genera patologie innestate sull’esteriorità. Già si reputa che le fobie sociali siano le patologie più diffuse. Bassa auto-stima, ansia, giudizio sociale suscitano risposte fobiche o ipereccitate.
Ad esempio accade che un regime alimentare restrittivo non sia utilizzato solo quale strumento per perdere peso, ma anche, per esorcizzare la paura incontrollata di diventare grassi.
Oggigiorno la bellezza è diventata indispensabile (un diritto da ottenere ad ogni costo? Una colpa se non la si sfoggia in ogni occasione?) al punto da innescare il meccanismo di una vera e propria malattia, il Disturbo dell’Immagine Corporea.
L’insoddisfazione dell’immagine corporea, la non accettazione di sé, rappresenta un elemento nuovo dalle possibili pesantissime conseguenze personali. Una situazione emotiva così condizionante, può dare il via all’insinuarsi di un disturbo di tipo “percettivo” della propria immagine corporea, indipendente dalla forma corporea stessa: allora “vediamo” cose di noi stessi, che gli altri non vedono.
L’ossessione per l’immagine corporea si installa in modo così prepotente nella mente da determinare vere e proprie dipendenze.
In casi estremi, il conflitto tra mente e corpo, può dar origine ad un disturbo della condotta o dell’alimentazione